Nasce l'assistenza residenziale un'alternativa all'ospedale
LENO. Il nuovo servizio frutto di un'intesa tra Desenzano e Dominato
Leonense Sanità
Cinque posti letto riservati a chi ha bisogno di attenzioni
particolari I ricoveri sono compresi tra 7 e 20 giorni, per un
massimo di 45
La presentazione del nuovo servizio sanitario
«Meno ospedale e più territorio: per vincere la sfida delle
cronicità, malattie per le quali il ricovero ospedaliero (destinato
agli acuti) è inappropriato, riorganizziamo il territorio, portando
la medicina al paziente che è il protagonista meno mobile».
L'assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani ha illustrato
ieri a Leno lo Sdar, ovvero il Servizio distrettuale di assistenza
residenziale.
Si tratta di una forma di residenza temporanea gestita dal Distretto
sanitario 9, grazie ad un accordo tra l'Azienda ospedaliera di
Desenzano, rappresentata da Mara Azzi, e dalla struttura sanitaria
«Dominato Leonense Sanità», rappresentato da Vittorio Biemmi.
Dunque ancora una sinergia tra pubblico e privato che consente di
mettere a disposizione nel presidio ospedaliero di Leno cinque posti
letto per una residenza temporanea, destinata agli anziani e ai
malati fragili, con aggravamento delle loro problematiche, oppure
pazienti dimessi dall'ospedale, che hanno tuttavia bisogno di un
supporto non gestibile a domicilio.
PER ESEMPIO quando è necessaria una frequente valutazione medica,
l'osservazione infermieristica, monitoraggio dei parametri vitali,
ecc. E ancora pazienti che secondo il medico curante necessitano di
una protezione sanitaria di tipo ospedaliero, senza però aver
bisogno dell'alta tecnologia e della elevata intensità proprie degli
ospedali acuti. «L'aspetto nuovo - ha spiegato Angelo Rossi,
rappresentante dei medici di medicina generale - è proprio il
coinvolgimento del medico curante che conosce il paziente e che
gestirà la sua permanenza nella struttura. «I pazienti affetti da
una patologia cronica sono nel Bresciano 300 mila - ha spiegato il
direttore generale Carmelo Scarcella - per molti di loro c'era
bisogno di una struttura che fosse una via di mezzo tra
l'ospedalizzazione e la cura a casa. «I medici di medicina generale
saranno i protagonisti di questo nuovo servizio». I cinque posti
letto si trovano nel reparto di Riabilitazione.
IL PIANO di assistenza, l'accoglienza e le dimissioni dei pazienti
saranno concordati con l'unità per la continuità assistenziale
multidimensionale del Distretto di Leno, composta da un medico, da
un infermiere, da un'assistente sociale e da vari consulenti: dal
geriatra, al fisiatra, allo psicologo, secondo le necessità del
singolo paziente. I ricoveri sono di durata compresa tra i 7 e i 20
giorni, ma potranno essere protratti anche fino a 45 giorni (salvo i
casi eccezionali). Alla presentazione è intervenuto anche il sindaco
Pietro Bisinella, che si è detto molto soddisfatto dell'offerta
sanitaria che comprende sempre più servizi per i pazienti.
Milena Moneta
Milena Moneta
Fonte Bresciaoggi
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