Influenza, le raccomandazioni del Ministero per la stagione
2008-2009
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha
predisposto la circolare con le raccomandazioni sulla prevenzione e
il controllo dell’influenza per la stagione 2008- 2009. In
particolare la Circolare ricorda le recenti misure di igiene e
protezione individuale indicate dall’ ECDC per ridurre la
trasmissione del virus:
- Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
- Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si
starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
- Isolamento volontario a casa di delle persone con malattie
respiratorie febbrili specie in fase iniziale
- Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie
influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).
Riguardo alla vaccinazione, invece, mezzo efficace e sicuro per
prevenire l’influenza e le sue complicanze, la circolare oltre ad
aggiornare la composizione dei vaccini antinfluenzali sottolinea un
efficacia in media nell’80% dei casi. Negli anziani che vivono in
comunità, l’efficacia stimata della vaccinazione nel ridurre la
mortalità legata all’influenza è pari in media al 50%.
Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i
soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua
somministrazione. Il periodo destinato alla conduzione delle
campagne di vaccinazione antinfluenzale è, per la nostra situazione
climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie
influenzali in Italia, quello autunnale, a partire dalla metà di
ottobre fino a fine dicembre.
In accordo con gli obiettivi specifici indicati dalla pianificazione
sanitaria nazionale la Circolare indica i gruppi di popolazione per
cui l’offerta attiva e gratuita di vaccinazione è prioritaria da
parte dei servizi territoriali di prevenzione, direttamente o
attraverso servizi collegati (medici di famiglia, ospedali, datori
di lavoro):
- Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
- Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
- malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio
- malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le
cardiopatie congenite e acquisite
- diabete mellito e altre malattie metaboliche d) malattie renali
con insufficienza renale
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
- tumori
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione
di anticorpi, immunosoppressione - indotta da farmaci o da HIV
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento
intestinali
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi
chirurgici
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle
secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido
acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione
influenzale
Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo
e terzo trimestre di gravidanza
Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per
lungodegenti
Medici e personale sanitario di assistenza
Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
Per quanto riguarda i soggetti addetti a servizi pubblici di
primario interesse collettivo e categorie di lavoratori la
vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai
vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell’ambito
della sicurezza ed emergenza. Per le altre categorie socialmente
utili è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le
modalità dell’offerta. E’ pratica internazionalmente diffusa
l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da
parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per
attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla
produttività.
Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che
potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non
umani. Per tale ragione, la vaccinazione antinfluenzale è
raccomandata a:
- allevatori
- addetti all’attività di allevamento
- addetti al trasporto di animali vivi
- macellatori e vaccinatori
- veterinari pubblici e libero-professionisti.
La Circolare raccomanda inoltre che il vaccino antinfluenzale non
deve essere somministrato a:
- Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici
controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce
d’età).
- Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad
una precedente vaccinazione o ad uno dei suoi componenti.
Per quanto riguarda la tipologia dei vaccini si ricorda che quelli
disponibili in Italia sono tutti equivalenti e che è importante
conservarli in frigo (non in freezer) ad una temperatura compresa
tra i 2° e gli 8° gradi.
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