Professione Badante Italia

                             ... candidature di personale al servizio delle famiglie e dell'anziano

PERSONALE DOMESTICO

PROCEDURE INPS

 

IL LAVORATORE DOMESTICO  


E’ colui che presta la sua opera, in modo continuativo, esclusivamente per le necessità ed il funzionamento della vita familiare del datore di lavoro, sia con qualifica specifica, anche di elevata competenza professionale (es. puericultrice, infermiere generico, chef, autista personale, giardiniere, custode, etc.), sia con mansioni generiche.

Il lavoro domestico può avere modalità di svolgimento diverso:

Questo tipo di rapporto di lavoro è regolato dal CCNL di categoria del 13 febbraio 2007: decorrenza 01/03/2007 - scadenza 28/02/2011.

E' caratterizzato dalla subordinazione e dall’erogazione di una retribuzione, ed è soggetto all’obbligo assicurativo, in applicazione delle norme previste dall' Art 26 DPR 1403/71 (obbligo delle assicurazioni sociali nei confronti dei lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari).

Possono svolgere lavoro domestico anche i lavoratori:

CHI SONO I DATORI DI LAVORO DOMESTICO

 

Sono le famiglie, anche se costituite da una sola persona, che assumono personale per adibirlo a mansioni di carattere materiale o anche intellettuale necessarie per il funzionamento della vita familiare.

 

Possono essere tali anche quelle convivenze come le comunità religiose (conventi, seminari) e le convivenze militari (caserme, comandi , stazioni) che hanno lavoratori addetti al servizio diretto e personale dei conviventi nonché le comunità senza fini di lucro (orfanotrofi e ricoveri per anziani il cui fine è prevalentemente assistenziale), qualunque sia il numero dei componenti.

 

Non rientrano in tali ipotesi:

Il datore di lavoro ha l’onere di svolgere gli adempimenti connessi all’assunzione del lavoratore comunitario od extracomunitario.

 

DOCUMENTI PER L'ASSUNZIONE

 

Tutti i lavoratori domestici devono presentare al datore di lavoro, in una fase precedente alla stipula del contratto ed alla assunzione:

Per il lavoro minorile il lavoratore deve presentare anche:

DENUNCIA DI ASSUNZIONE

 

Dal 29/01/2009 il rapporto di lavoro deve essere denunciato:

Per l’iscrizione e le eventuali variazioni il datore di lavoro domestico può utilizzare i seguenti canali:

presentazione o invio agli uffici Inps tramite nuovo modulo cartaceo: COLD-ASS (il modello COLD-VAR serve per comunicare le variazioni).

 

COME SI CALCOLA IL CONTRIBUTO

 

Il contributo orario è commisurato a tre diverse fasce di retribuzione; se l’orario di lavoro presso uno stesso datore di lavoro, supera le 24 ore settimanali, il contributo, per tutte le ore retribuite, è unico (4^ fascia), indipendentemente dalla retribuzione oraria.

La retribuzione oraria convenzionale corrispondente alla IV fascia ed è notevolmente inferiore alle altre e di conseguenza dà luogo all’accredito di una Retribuzione Media Settimanale molto bassa e pertanto potrebbe essere penalizzante per il lavoratore ai fini pensionistici.

Ogni datore deve quindi predeterminare l’importo della paga oraria effettiva (retribuzione oraria concordata + quota oraria di tredicesima + eventuale quota oraria di vitto e alloggio) e poi individuare il contributo che corrisponde alla fascia di retribuzione e all’orario effettuato dal lavoratore.

 

QUANTO SI PAGA

 

Retribuzione oraria effettiva

Retribuzione oraria Convenzionale

Importo contributo orario

 

con quota assegni familiari

senza quota assegni familiari (*)

 

complessivo

a carico del lavoratore

complessivo

a carico del lavoratore

da Euro

fino a Euro

 

fino a 24 ore settimanali

Euro

Euro

Euro

 

 

7,22

6,40

1,34

0,32

1,34

0,32

 

7,22

8,81

7,22

1,51

0,36

1,51

0,36

 

8,81

 

8,81

1,85

0,44

1,84

0,44

 

più di 24 ore settimanali

Euro

Euro

Euro

 

4,48

0,98

0,23

0,97

0,23

 

 

COME SI VERSA

 

Il datore di lavoro può versare i contributi:

ESTRATTO CONTO DEL LAVORATORE DOMESTICO

 

I contributi dovuti, a seguito di prima emissione dei bollettini, possono essere pagati entro 30 giorni dalla data di ricezione senza alcuna sanzione. I successivi versamenti devono essere effettuati trimestralmente dal datore di lavoro, utilizzando gli appositi bollettini di c/c postale, alle seguenti scadenze:

Il numero dei contributi settimanali da accreditare al lavoratore domestico è pari a quello delle settimane lavorate per le quali risulti versata o dovuta una contribuzione media corrispondente ad un minimo di 12 ore lavorative

La Legge 638 dell’11/11/1983 all’art. 6 ha variato in 24 il numero minimo delle ore lavorative con decorrenza 1.1.1984

Il numero delle settimane accreditate risulterà pari al quoziente, arrotondato per eccesso, che si ottiene dividendo il totale delle ore lavorate nel trimestre per 24.

Es. ore lavorate 295: 24 = 12,29 arrotondato per eccesso a 13

Es. ore lavorate 170: 24 = 7,08 arrotondate per eccesso a 8. I contributi determinati in base a questi criteri daranno il numero delle settimane da accreditare risalendo a ritroso, nel tempo, a decorrere dall’ultima settimana lavorata compresa nel trimestre solare.

Sull’ Estratto Contributivo tali settimane vengono indicate con:

LAVORO DOMESTICO OCCASIONALE

 

Il D. Lgs 276/2003 (c.d. riforma Biagi) ha previsto l’applicazione della disciplina del lavoro occasionale accessorio alle prestazioni di lavoro domestico meramente occasionali rese a favore di famiglie per esigenze solo temporanee,comunque non superiori a 5.000 euro nell’anno solare con lo stesso committente.

 

Deve cioè trattarsi di prestazioni lavorative che, per la loro natura occasionale e accessoria, non sono riconducibili né ad un rapporto di lavoro già disciplinato dalla legge (nel caso specifico il DPR 1403 del 31/12/71), né a regolamentazioni contrattuali specifiche del settore di attività (CCNL 16/02/07).




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